Cose e rose.

| | 0 commenti »
Nuovo progetto.
Sono felice di.

Mirtillo Sbadiglio.

| | 5 commenti »
Ho di nuovo perso il punto.
Quel punto che non sò più se è un punto o la mia valigia pesantissima di ricordi. Che non voglio più. Come se annegassi sotto il peso di milioni di litri di acqua che scorrono.
O forse era la doccia che mi ha accecato gli occhi. Il cuore. La mente.
Mi faccio un caffè e aspetto che il suo profumo si sparga per casa.
Forse, se chiudo gli occhi, e mi lascio trasportare posso anche immaginare di essere in qualsiasi posto e sentirmi come a casa. Sorrido quando le mie amiche non credono che mi possa piacere una persona che non ricambia.
Avere qualcuno che ti vuole bene talmente tanto da non poter credere che non ci si possa innamorare di te fa bene al cuore.
Ho imparato che se guardi una stella cadente ed esprimi un desiderio non è vero che prima o poi si avvera. Semplicemente ci sono cose che non accadono.
E quando ne prendi cognizione ti rendi conto di aver bisogno di qualcosa di cui prenderti cura.
Ed è per questo che settimana prossima arriverà Mirtillo Sbadiglio (il mio nuovo micio).
| | 5 commenti »

Ho paura. Di perdere. Tutto. L'eventualità che questa sensazione svanisca mi profonde, al tempo stesso, anche un enorme sollievo. Vorrei avere il coraggio di dirti, temo che (non) avrò il coraggio di evitare di farlo, che ho moltissima voglia di fare l'amore con te.


Ma probabilmente non ci riuscirò mai perché ho questo dannatissimo timore di risultare banale ai tuoi occhi.
Nel momento in cui mi guardi, io non riesco a formulare nessuna frase di senso compiuto e nient’altro conta se non i tuoi occhi incollati ai miei.
Adesso so cos’ho aspettato tutto questo tempo.
Ogni momento di attesa era per arrivare dove sono ora.
E anche se tra pochi minuti starò camminando sola con l’ipod nelle orecchie e il vento che mi ricorda che sta per arrivare l'autunno, mi sono accorta che m'importa solo l’essermi riscoperta capace di emozionarmi ancora.

Spose e confetti.

| | 9 commenti »
Sono felicemente lieta di informarvi che all’ultimo matrimonio a cui sono stata invitata, solo due persone mi hanno chiesto quando mi sarei sposata.
Miglioriamo di volta in volta.
Al prossimo probabilmente nessuno avrà ancora speranze che io possa aver trovato un uomo per il resto della vita.
Una sposa mi ha anche regalato un bouquet.
Cioè non l’ha lanciato.
Me l’ha proprio dato in mano.
Mi sono sentita talmente felice che avrei voluto vomitare nel primo water libero.
Perchè ho capito tutti gli amici fidanzati e sposati vogliono che tutti quelli che hanno vicino abbiano qualcuno.
Come se la solitudine fosse legata alla presenza di persone nella tua vita, poi.
Si impegnano cosi a far trovare l’anima gemella a chi non ce l’ha sentendosi improvvisamente dei cupido muniti di arco e frecce infilati nelle borsette di Prada. E tu ti ritrovi a declinare simpaticamente gli inviti a serate a quattro e uscite di gruppo con un ben identificato tipo che dovrebbe assolutamente essere perfetto per te.
Ho scoperto ultimamente di essere uscita con un cocainomane con problemi legali e non mi sono nemmeno chiesta se sono io che li attiro i coglioni.
No.
Ho passato la parte in cui mi chiedo che cazzo vedo quando guardo negli occhi le persone.
Mi sono semplicemente chiesta se il prossimo sarà uno con la condizionale e tre figli a carico.

Sveglia.

| | 6 commenti »
E succede che un bel giorno apri gli occhi senza che la sveglia suoni e te ne stai sotto alle lenzuola cercando di capire quale piega stia prendendo la tua vita. Ho dimenticato la strada da seguire e la cartina che mi ero meticolosamente scritta sarà, con tutta probabilità, ben ripiegata in qualche scaffale tra i libri di scuola che ho persino dimenticato di aver frequentato. Mi sento viva ora. Ho quella sensazione strana sotto la pelle che ti fa credere di poter fare tutto. Mischio la mia determinazione con la voglia di fare qualcosa per me stessa, per la mia felicità e i miei sorrisi. Apro la finestra e mentre il sole entra prepotente illuminando i colori che avvolgo le mie giornate, bevo the nero lasciando che il mio viso si scaldi allo stesso modo del mio cuore. Non è l’estate che scioglie il freddo ma la consapevolezza di poter sempre e in qualsiasi caso scegliere.

Burro.

| | 12 commenti »
Ed è di nuovo qui quella sensazione che mangia e sgretola.
Resisto con i miei sogni, tengo duro con il mio desiderio di evasione e voglia di spalancare le finestra per far uscire e disperdere quel senso di inadeguatezza che da troppo perseguita le mie giornate.
Lo specchio riflette qualcuno che non è me, una persona che non credo nemmeno che vorrei essere.
Cerco conferme nel posto sbagliato, come quando spero che nel freezer ci sia ancora un panetto di burro di scorta per fare l’ennesima torta di mele e cannella.
Non voglio nessuno intorno ma desidero un abbraccio come mai mi sono accorta di volere.
Passo serate solitarie tra un ologramma fittizio di una me stessa solare, forte e divertente e la personificazione di una donna che arranca per ricordarsi che una volta qualcuno l’ha trovata bella ed interessante.
L’estate.
Non ricordavo che fosse così prepotente.
Porta solitudine a chi ricerca serenità e porta allegria a chi non si impone limiti.
Forse è questo il segreto: non porsi mai barriere e sapersi fermare poco prima di farsi male.
Ma programmare è quello che so fare meglio nonostante sappia perfettamente quanto poco intelligente sia farlo.
Nell’ultimo periodo ho reso fiere di me persone che, in un certo qual modo, amo.
Sempre che io sappia amare in modo sano, s’intende.
Ma più prendo cognizione del fatto che alle volte riesco a perseguire i miei obiettivi, più il non averne raggiunti altri ossessiona le mie serate.
Non ho bisogno di nulla, mi ripeto.
Non ho bisogno di un fottuto nulla, si.